L’apertura di un Centro INACQUA presuppone il
possesso di condizioni di praticabilità dei locali, ovvero il controllo
preliminare dei requisiti di legge per materia sanitaria, ambientale, edilizia
e commerciale.
Il profilo minimo dei centri potrà essere
realizzato secondo due configurazioni-tipo:
1. Configurazione minima monovalente.
Questo centro avrà una struttura simile a quella attualmente esistente a
Piacenza, quindi:
una superficie complessiva di 150-200
metri quadrati;
una sola vasca;
un piccolo spazio di accoglienza;
uno spogliatoio;
un piccolo ufficio;
un punto di esposizione per i prodotti di
merchandising;
un locale per gli impianti tecnologici
(caldaia, depuratore, ecc.).
2. Configurazione minima polivalente. Questo
centro potrà disporre di:
una superficie fino a 700 metri quadrati;
almeno due vasche diversamente attrezzate;
una ludoteca;
una palestra;
un ampio spazio di accoglienza;
spogliatoi;
una infermeria;
un ufficio;
un locale per gli impianti tecnologici
(caldaia, depuratore);
un magazzino;
un punto vendita per i prodotti del
merchandising.
Soltanto la configurazione minima polivalente consente di servire
adeguatamente i 5 target individuati. Nel caso della configurazione minima
monovalente, infatti e come dimostra il caso "prototipo" di
Piacenza, si incontrano limiti di saturazione della struttura, che non
consentono di soddisfare la potenziale utenza.
Entrambe le tipologie di Centro potranno avere una apertura annuale, salvo
una chiusura di 30 giorni in estate da utilizzarsi per la necessaria
manutenzione.
Per entrambe le configurazioni sono state escluse le valutazioni
immobiliari. In altri termini l’immobile grezzo con caratteristiche
minimamente idonee è stato considerato come dotazione di base sul quale
fare gli investimenti specifici.
Le piscine non comportano infatti investimenti strutturali, potendo essere
realizzate in vasche in acciaio smontabile, da collocare in un ambiente
piastrellato.
Questo facilita anche il ricorso a immobili presi in affitto.
È evidente che i locali destinati all’allestimento devono essere in
buona condizione e normalmente dotati per impianti e scarichi, così come
strutturalmente sani ed adeguatamente portanti (ad esempio i locali
destinati a sopportare il peso delle vasche). Occorrerà preventivamente
valutare le condizioni strutturali e le loro compatibilità con il
progetto (ampiezza ed altezza richieste dalle autorità locali);
ovviamente nei successivi piani di investimento non sono comprese le
eventuali spese di adeguamento e di ristrutturazione o addirittura di
acquisto o edificazione dell’immobile.
I business
plan delle diverse tipologie di centro
Configurazione minima monovalente:
quanto investire, quanto si può guadagnare
Configurazione minima polivalente:
quanto investire, quanto si può guadagnare