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Idrochinesiologia per le gestanti  

 

Le finalità che l’attività si propone sono di favorire la presa di coscienza del proprio corpo e dei cambiamenti che in esso avvengono (sollecitando specifiche condizioni muscolari e prevenendo o alleviando le dolorosità connesse a situazioni posturali), aiutare la dimensione comunicativo-relazionale tra madre e bambino e infine offrire possibilità di incontro con donne di varie età gestazionali.

  

Le sedute avvengono con un numero di donne non superiore a 8 partecipanti per consentire la circolarità della comunicazione e fare in modo che nessuna sia esclusa dal gruppo. Tale numero permette all’operatore di seguire quasi individualmente e in modo personalizzato ciascuna donna. E’ importante che in vasca siano presenti solo le gestanti e l’operatore, affinché si crei quel clima di intimità fondamentale per esprimersi liberamente. 

I principali contenuti biomeccanici del corso sono: 

  

§       Acquaticità di base: lo star bene in acqua, il non sentirsi estranei all’ambiente acquatico, attraverso la percezione del corpo in acqua, del galleggiamento, della resistenza che il liquido offre allo spostamento 

  

§       Esercizi respiratori volti a favorire la capacità di ascolto e controllo dei propri tempi respiratori

 

§       Sollecitazione al lavoro dell’apparato osteo-articolare attraverso esrcizi di stretching, mobilità articolare (attiva e passiva), tonificazione, movimenti di Ginnastica Dolce (basata su una motricità non violenta dove l’atto motorio è considerato più espressione che prestazione)

 

In particolare l’attenzione è rivolta alla colonna vertebrale e all’articolazione coxo-femorale, al pavimento pelvico e alla muscolatura degli arti inferiori.

 

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Atti del convegno: Dall'acqua...in acqua: nascere accompagnati dall'acqua

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IDROCHINESIOLOGIA PER IL PUERPERIO

 
 
 
 

Il dopo parto è per la donna un periodo delicatissimo dal punto di vista fisiologico, ormonale e psicologico

La gestante ha avuto 9 mesi per prepararsi all’evento parto, adattandosi giorno per giorno ai cambiamenti che la gravidanza comportava. Ora tutte le complesse implicazioni ormonali “cambiano rotta” per favorire l’allattamento e riequilibrare l’organismo. (Maghella)

L’attività idrochinesioloogica post-parto si orienta proprio al riequilibrio ovvero aiutare la donna a ritrovare uno stato di equilibrio psico-fisico ed una corretta rappresentazione corporea

Gli obiettivi che il corso di acquaticità post-parto si pone sono:

 

·          Favorire il ripristino posturale con particolare attenzione alla zona lombare e dorsale

·          Facilitare il recupero del piano perineale

·          Migliorare l’attività respiratoria

·          Rinforzare il tono muscolare generale

·          Favorire l’attività del sistema circolatorio e il drenaggio dei liquidi 

 
 
 
 

 

Poiché il programma di allenamento è alquanto vasto è importante rispettare una sequenza nelle proposte motorie, sarebbe un errore sollecitare troppo presto la muscolatura addominale quando, al contrario, è urgente e fondamentale operare una sorta di riequilibrio dei muscoli perineali. 

Particolare attenzione viene dedicata alla colonna vertebrale che ritrova l’assetto precedente alla gravidanza seppur con qualche variazione dovuta all’allattamento. In seguito a questa attività possono insorgere rigidità e algie alla parte alta del dorso con conseguenti ripercussioni su tutto il rachide. Per prevenire tali disagi viene proposto un programma di esercizi allungamento muscolare e scioltezza articolare. 

Ampio spazio viene dato all’attività di ricerca del tono muscolare generale che è affrontato in modo graduale.

Si consideri che un percorso equilibrato non opera solo su settori specifici, ma interessa tutta la persona e pertanto non vengono tralasciati esercizi di distensione muscolare che favoriscono il rilassamento psico-fisico.

Per la realizzazione di tale programma di allenamento è fondamentale l’elemento acqua che permette di sollecitare il sistema muscolare in modo estermamente graduale grazie alla capacità operativa di sfruttare l’effetto di controresistenza che il liquido esercita opponendosi allo spostamento del corpo immerso.  

 

 
 
 
 

                                                                                RIPERCUSSIONI SUL FETO

 

Studi ancora in fase di ricerca dimostrerebbero che, mentre completa lo sviluppo del proprio sistema nervoso, il feto raggiunge la capacità di riconoscere e decodificare messaggi, percezioni e di avere “aggiustamenti globali”.

Attraverso l’attività idrochinesiologica praticata dalla madre è possibile favorire diversi aspetti:

§        - percezione tattile: le onde peristaltiche (“onde massaggio”) che accarezzano , non a caso, la schiena del nascituro (ove appunto è collocato il midollo spinale) garantiscono un primo importante circuito riflesso;

§        - variazioni chimiche: date dalle endorfine, o da altre concatenazioni ormonali, che la madre immette nel circolo e che giungono ovviamente alla circolazione fetale;

§        -   percezione uditiva: ovvero l’ascolto del variare dei ritmi fisiologici (cardiaco/respiratorio) della madre.

 

Poiché tutto ciò viene associato dal bambino (a competenze acquisite) alle percezioni termiche (il calore dell’acqua) e chinestesiche (le informazioni vestibolari e propriocettive) si avrà un precoce circuito di feed-back.

In pratica la mamma insegna al bambino a riconoscere il piacere dello stare in acqua ottenendo, fra l’altro, una precoce attivazione del suo essere globale. (Uber et al)

 

 
 
 
 
 
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