".....che valore dai ad un sorriso?"

L'IDROCHINESIOLOGIA
E' una pratica terapeutica innovativa che sintetizza alcune metodologie esistenti (idrologia, idroterapia, e idrochinesiterapia), e che comprende, quale fattore determinante il ruolo relazionale dell'acqua nel rapporto paziente/operatore. Alla base di questa metodica terapeutica sta il concetto secondo cui "il piacere percettivo e fisico oltre che psicologico che il paziente prova nel contatto con l'operatore rappresenta il detonatore che fa esplodere il "quid di autoguarigione aggiunta" e l'acqua ne è l'elemento catalizzatore.

Ecco che l'idrochinesiologia diventa quindi quella terapia che "al sorriso" da una valenza terapeutica in grado di amplificare e moltiplicare gli effetti curativi della cura.

 

 

 

 

L'idrochinesiologo è l'operatore che ha il compito di facilitare il confronto emotivo del soggetto con la nuova realtà percettiva e relazionale rappresentata dall'acqua. Egli opera in un contensto empatico con l'obiettivo di sviluppare le motivazioni del paziente per il completo recupero delle sue qualità condizionali e funzionali.

Il terapista idrochinesiologo è ritenuto l'esperto nel campo del movimento umano, razionale e finalizzato, praticato in acqua con orientamento preventivo e riabilitativo.

Essere idrochinesiologo vuol soprattutto dire:

>>> attenzione all'individuo, in quanto ci si preoccupa in modo non marginale della globalità della persona e non della sola sintomologia;

>>> personalizzazione del processo terapeutico perchè, pur disponendo di protocolli terapeutici e sanitari cosificati e standardizzati, ci si attiva affinchè quel paziente, in quel dato momento, in quella data relazione, possa ricevere un'offerta terapeutica tutta sua.

 

RAPPORTO UTENTE-OPERATORE

 Il tratto distintivo e innovativo di questa metodica è il riconoscimento e l’incremento del ruolo relazionale nel rapporto utente-operatore, l’attività idrochinesiologica assegna cioè all’elemento acqua un ruolo nuovo nel processo terapeutico. Per la sua capacità di generare sensazioni di piacere e intimità l’acqua facilita l’instaurazione di una relazione empatica tra operatore e utente (e in genere tra le persone che si trovano in acqua) e questo, a sua volta, è in grado di promuovere lo sviluppo della motivazione alla pratica. (Bernardi)

Per poter consentire l’interazione tra l’operatore e le utenti e fra le donne stesse appartenenti a un gruppo, per poter far nascere la sensazione di condivisione di un’esperienza importante, è bene considerare alcuni aspetti del vissuto della donna:

>>> il rapporto con l’acqua (inteso non solo come acquaticità ma anche se identifica l’acqua con condizioni di rilassamento o di paura);

>>> il rapporto con il proprio corpo (sia antecedente che attuale, durante le trasformazioni morfologiche dovute alla gravidanza);

>>> il rapporto con l’altro, ovvero l’operatore e le compagne;

>>> il rapporto con l’ambiente (se è in sintonia con l’ambiente fisico, se apprezza le condizioni caratterizzanti). (Uber et al)

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CARATTERISTICHE DEL LUOGO

Prestare un’attenzione privilegiata alla dimensione psicologica della persona si traduce nella strutturazione accurata dell’ambiente fisico nel quale vengono svolte le attività.

L’idrochinesiologia non viene praticata nelle comuni piscine adibite all’attività natatoria ma in vasche e ambienti personalizzati in cui tutto è studiato per far sentire le persone a proprio agio: al centro c’è la persona e le sue esigenze, non quelle della struttura.

Di conseguenza, le dimensioni delle vasche sono molto più ridotte rispetto a quelle delle piscine tradizionali (per creare una situazione di intimistica accoglienza), la profondità deve permettere l’immersione sternale ma garantire alle gestanti di muoversi con la massima tranquillità. La temperatura dell’acqua è vicina a quella corporea, ma non tanto da consentire cessione di calore conseguente all’attività stessa (32°-34° C con variazioni inversamente proporzionali alla temperatura esterna). (Uber et al) La struttura prevede l’utilizzo di materiali «caldi» (pochissime piastrelle, per esempio, e molto legno), le luci e i colori sono pensati per trasmettere sensazioni piacevoli e stimolanti. Oltre a disporre della luce naturale  c’è la possibilità di avvalersi di un’illuminazione artificiale modulabile, soprattutto per quella parte di metodica incentrata sul rilassamento è utile ricorre a situazioni di penombra e semioscurità.

In sostanza si crea un ambiente accogliente, caldo e rilassante, dove tutto è studiato per sperimentare sensazioni di benessere o per avere le condizioni ideali per attività terapeutiche. (Bernardi)

Svolgere attività idrochinesiologica offre molti vantaggi dal punto di vista biomaccanico e psichico.

 Vantaggi biomeccanici:

>>> la spinta antigravitazionale dell’acqua nei confronti del copro immerso dà la sensazione di sostenere i segmenti corporei. movimenti vengono svolti con minor affaticamento muscolare perché una parte del peso e quindi del lavoro viene “scaricato” dall’acqua;

>>> è possibile adottare posture diverse da quelle indotte dalla quotidianità ed è consentito svolgere tutti quei movimenti divenuti problematici fuori dall’acqua;

 >>> lo spostamento in acqua consente ai muscoli di essere blandamente massaggiati e questo va a beneficio del ritorno venoso;

 l>>> ’attività motoria in immersione permette di sfruttare l’effetto di controresistenza che il liquido esercita opponendosi allo spostamento e questo facilita la tonificazione muscolare;

  >>> l’effetto del calore che agisce direttamente sul sistema muscolare e tendineo favorisce una maggiore facilità funzionale artcolare dovuta allo stato di distensione generale e locale.

 Benefici psichici:

>>> l’acqua calda, con il suo forte potere evocativo, favorisce la regressione della gestante. La donna libera da un livello di coscienza raziocinante sperimenta momenti di intimità e di abbandono.

>>> l’mmersione facilita il rilassamento poichè stimola in modo completo la percezione sensoriale del corpo;

>>> l’attività in acqua crea come una sorta di isolamento dall’ambiente esterno predisponendo la gestante all’ascolto delle proprie emozioni e sensazioni;

>>> viene favorita la fiducia nel luogo in quanto svolgere attività idrochinesiologica porta la gravida ad avere una certa affinità con l’elemento liquido, genera padronanza nel movimento che  asua volta infonde fiducia nel luogo e nelle possibilità che esso offre. (Greco et al) Questo avrà una ripercussione positiva sulla scelta di entrare nella vasca da travaglio/parto per una donna che ha sperimentato in gravidanza il piacere di stare in acqua, che conosce le posizioni che per lei sono maggiormente rilassanti e confortevoli;

>>> viene assecondata la relazione madre-bambino non solo perché l’attività in acqua favorisce nella gestante un ascolto profondo delle sensazioni, aumenta l’attenzione a ciò che sta accadendo dentro di lei, ma anche perché una donna che in gravidanza si abbandona “all’acqua”, lasciandosi accarezzare, trasportare, cullare, inizierà il processo del prendersi “cura” del proprio bambino, quello che viene chiamato maternage. (Uber et al)