RAPPORTO
UTENTE-OPERATORE
Il
tratto distintivo e innovativo di questa metodica è il
riconoscimento e l’incremento del ruolo relazionale nel
rapporto utente-operatore, l’attività idrochinesiologica
assegna cioè all’elemento acqua un ruolo nuovo nel processo
terapeutico. Per la sua capacità di generare sensazioni di
piacere e intimità l’acqua facilita l’instaurazione di
una relazione empatica tra operatore e utente (e in genere tra
le persone che si trovano in acqua) e questo, a sua volta, è
in grado di promuovere lo sviluppo della motivazione alla
pratica. (Bernardi)
Per
poter consentire l’interazione tra l’operatore e le utenti
e fra le donne stesse appartenenti a un gruppo, per poter far
nascere la sensazione di condivisione di un’esperienza
importante, è bene considerare alcuni aspetti del vissuto
della donna:
>>>
il rapporto con l’acqua (inteso non solo come acquaticità
ma anche se identifica l’acqua con condizioni di
rilassamento o di paura);
>>>
il rapporto con il proprio corpo (sia antecedente che attuale,
durante le trasformazioni morfologiche dovute alla
gravidanza);
>>>
il rapporto con l’altro, ovvero l’operatore e le compagne;
>>>
il rapporto con l’ambiente (se è in sintonia con
l’ambiente fisico, se apprezza le condizioni
caratterizzanti). (Uber et al)
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CARATTERISTICHE
DEL LUOGO
Prestare
un’attenzione privilegiata alla dimensione psicologica della
persona si traduce nella strutturazione accurata
dell’ambiente fisico nel quale vengono svolte le attività.
L’idrochinesiologia
non viene praticata nelle comuni piscine adibite all’attività
natatoria ma in vasche e ambienti personalizzati in cui tutto
è studiato per far sentire le persone a proprio agio: al
centro c’è la persona e le sue esigenze, non quelle della
struttura.
Di
conseguenza, le dimensioni delle vasche sono molto più
ridotte rispetto a quelle delle piscine tradizionali (per
creare una situazione di intimistica accoglienza), la
profondità deve permettere l’immersione sternale ma
garantire alle gestanti di muoversi con la massima tranquillità.
La temperatura dell’acqua è vicina a quella corporea, ma
non tanto da consentire cessione di calore conseguente
all’attività stessa (32°-34° C con variazioni
inversamente proporzionali alla temperatura esterna). (Uber et
al) La struttura prevede l’utilizzo di materiali «caldi»
(pochissime piastrelle, per esempio, e molto legno), le luci e
i colori sono pensati per trasmettere sensazioni piacevoli e
stimolanti. Oltre a disporre della luce naturale
c’è la possibilità di avvalersi di
un’illuminazione artificiale modulabile, soprattutto per
quella parte di metodica incentrata sul rilassamento è utile
ricorre a situazioni di penombra e semioscurità.
In
sostanza si crea un ambiente accogliente, caldo e rilassante,
dove tutto è studiato per sperimentare sensazioni di
benessere o per avere le condizioni ideali per attività
terapeutiche. (Bernardi)
Svolgere
attività idrochinesiologica offre molti vantaggi dal punto di
vista biomaccanico e psichico.
Vantaggi
biomeccanici:
>>>
la spinta antigravitazionale dell’acqua nei confronti del
copro immerso dà la sensazione di sostenere i segmenti
corporei. movimenti vengono svolti con minor affaticamento
muscolare perché una parte del peso e quindi del lavoro viene
“scaricato” dall’acqua;
>>>
è
possibile adottare posture diverse da quelle indotte dalla
quotidianità ed è consentito svolgere tutti quei movimenti
divenuti problematici fuori dall’acqua;
>>>
lo spostamento in acqua consente ai muscoli di essere
blandamente massaggiati e questo va a beneficio del ritorno
venoso;
l>>>
’attività motoria in immersione permette di sfruttare
l’effetto di controresistenza che il liquido esercita
opponendosi allo spostamento e questo facilita la
tonificazione muscolare;
>>> l’effetto del calore che agisce
direttamente sul sistema muscolare e tendineo favorisce una
maggiore facilità funzionale artcolare dovuta allo stato di
distensione generale e locale.
Benefici
psichici:
>>>
l’acqua
calda, con il suo forte potere evocativo, favorisce la
regressione della gestante. La donna libera da un livello di
coscienza raziocinante sperimenta momenti di intimità e di
abbandono.
>>>
l’mmersione
facilita il rilassamento poichè stimola in modo completo la
percezione sensoriale del corpo;
>>>
l’attività in acqua crea come una sorta di isolamento
dall’ambiente esterno predisponendo la gestante
all’ascolto delle proprie emozioni e sensazioni;
>>>
viene
favorita la fiducia nel luogo in quanto svolgere attività
idrochinesiologica porta la gravida ad avere una certa affinità
con l’elemento liquido, genera padronanza nel movimento che
asua volta infonde fiducia nel luogo e nelle possibilità
che esso offre. (Greco et al) Questo avrà una ripercussione
positiva sulla scelta di entrare nella vasca da
travaglio/parto per una donna che ha sperimentato in
gravidanza il piacere di stare in acqua, che conosce le
posizioni che per lei sono maggiormente rilassanti e
confortevoli;
>>>
viene
assecondata la relazione madre-bambino non solo perché
l’attività in acqua favorisce nella gestante un ascolto
profondo delle sensazioni, aumenta l’attenzione a ciò che
sta accadendo dentro di lei, ma anche perché una donna che in
gravidanza si abbandona “all’acqua”, lasciandosi
accarezzare, trasportare, cullare, inizierà il processo del
prendersi “cura” del proprio bambino, quello che viene
chiamato maternage. (Uber et al)

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